Perché parliamo di trauma

Ogni giorno, in Italia, decine di persone perdono la vita o riportano danni permanenti a causa di eventi traumatici: incidenti stradali, infortuni sul lavoro, eventi sportivi, cadute domestiche, emergenze in montagna o in acqua, aggressioni, improvvisi arresti fisiologici dovuti al trauma.

Il trauma maggiore non è un evento raro.

È un fenomeno silenzioso, che attraversa ogni fascia d’età e ogni contesto della vita quotidiana.

E, troppo spesso, le prime fasi dell’assistenza — quelle decisive nei primi minuti — non ricevono la risposta più efficace.

Un’emergenza sottovalutata

Il trauma è tra le principali cause di morte nelle fasce giovani e adulte.

Quando non è mortale, può lasciare conseguenze fisiche e cognitive che condizionano profondamente il futuro della persona e della sua famiglia.

Eppure, a differenza di altre patologie, il trauma non ha una voce forte.

Non esiste prevenzione se non quella culturale.

Non esiste cura se non quella immediata.

Non esiste seconda possibilità nei primi minuti.

Perché formare fa la differenza

La qualità dell’intervento nelle prime fasi — quelle pre-ospedaliere — è ciò che cambia davvero gli esiti.

Investire nella formazione significa:ridurre la mortalità evitabile, prevenire gravi disabilità, aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, nello sport, nelle scuole, rendere i cittadini più consapevoli e pronti a dare ai soccorritori strumenti e competenze aggiornate

Il trauma è un problema complesso, ma la risposta può essere semplice: preparazione, conoscenza e addestramento pratico.

La missione della nostra Fondazione

La nostra Fondazione nasce per affrontare una delle sfide più importanti della salute pubblica: migliorare la risposta al trauma, formando persone e organizzazioni con metodi avanzati, realistici e scientificamente fondati. Crediamo in una cultura della sicurezza accessibile, moderna e condivisa. Crediamo che ogni vita abbia valore. Crediamo che nessuno debba affrontare un evento traumatico senza competenze adeguate attorno a sé.

Per questo parliamo di trauma.

Per questo agiamo.

Per questo formiamo.